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Il caso

Mangiano tonno e si sentono male, chiuso uno storico ristorante: ecco quale e cosa è successo

Mangiano tonno e si sentono male, chiuso uno storico ristorante: ecco quale e cosa è successo

Blitz di Asl e carabinieri del Nas dopo la denuncia di una coppia di turisti

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Golfo Aranci Vacanza con strascico doloroso per una coppia di turisti lombardi in visita a Golfo Aranci. Volevano gustare del pesce, e così sono andati nello storico ristorante “Manzoni”, nel cuore della località turistica. Ma dopo aver mangiato  tonno – così hanno dichiarato nella denuncia presentata al commissariato di Olbia – si sono sentiti male: crampi allo stomaco e una violenta eruzione cutanea che ha fatto diventare rossa la loro pelle. Dalla Procura di Tempio, non hanno perso tempo: hanno immediatamente mobilitato il servizio dell’Asl Gallura e i carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni e sanità dell’Arma. Che, martedì scorso, ha fatto un blitz nel locale. I carabinieri del Nas hanno prelevato una parte del tonno che era rimasto ancora nella cucina e che sarà analizzato all’Istituto veterinaria di Sassari, mentre il personale dell’Asl Gallura ha rilevato una serie di irregolarità relative ai processi di lavorazione e conservazione dei prodotti, e ha disposto la chiusura del ristorante.

Ora bisognerà attendere i risultati delle analisi sul tonno incriminato per capire se effettivamente sia stato quello ad aver causato il malore e il rash cutaneo alla coppia di turisti. La situazione, dunque, è in evoluzione. Ma nel frattempo, la Asl ha stilato un lungo verbale con diverse contestazioni e ha chiuso l’attività. Marito e moglie, che alloggiavano in una struttura ricettiva di Golfo Aranci, erano andati a pranzo al ristorante. Da quanto emerso dalle prime informazioni, avevano ordinato e consumato del tonno. Ma poco dopo averlo mangiato, hanno iniziato a diventare rossi sulla pelle e allo sfogo si sarebbero aggiunti anche i crampi allo stomaco. Tutti e due lamentavano gli stessi sintomi. Ritornati in albergo, hanno allertato il personale della struttura ricettiva che ha chiesto l’intervento di un medico che li ha visitati.

La coppia ha deciso, poi, di denunciare ciò che era accaduto. Hanno quindi raggiunto il commissariato di Olbia e hanno sporto denuncia contro il locale. Sono partiti gli accertamenti. Asl e Nas hanno dato il via a tutte le verifiche del caso. Nel locale c’era ancora tonno appartenente alla stessa partita di quella servita ai clienti lombardi. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni l’hanno prelevato e oggi sarà analizzato. Un esame fondamentale per fare chiarezza sull’episodio. La titolare dello storico ristorante si è rivolta a un legale. La donna è assistita dall’avvocato Egidio Caredda. (t.s.) 

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