Giovedì grasso, sfilata annullata e i docenti lasciano gli alunni in aula
La decisione è stata presa per «motivi di sicurezza». Poi lo scontro col Comune
Cabras Non ci sarà alcuna sfilata di giovedì grasso per i bambini delle scuole di Cabras e Solanas. I responsabili dei plessi dell’Istituto Comprensivo di Cabras, a nome dei docenti, preso atto che il sindaco Andrea Abis non vieterà l’accesso a piazza Don Sturzo ai genitori, hanno annunciato, con una dura presa di posizione, che non accompagneranno gli alunni alla sfilata, ma festeggeranno il carnevale in classe. Il dirigente Paolo Figus ne ha dato comunicazione all’amministrazione comunale, che a sua volta ne ha preso atto, annullando ufficialmente la sfilata. Resta confermato invece l’evento pomeridiano. «In merito alla polemica i responsabili dei plessi dell’Istituto comprensivo di Cabras ritengono opportuno chiarire la loro posizione» – affermano gli insegnanti – in quanto «non c’è stata né “un’esplosione di protesta” né fantomatici scontri che non risultano essersi verificati. Quanto all’affermazione da parte di ignoti genitori che non ci siano state lamentele da parte degli insegnanti – proseguono – le lamentele degli insegnanti vanno presentate al dirigente scolastico, non ai genitori». Poi aggiungono: «Le proteste degli insegnanti ci sono state e ponevano seri dubbi sull’adesione dell’istituto alla manifestazione; solo dopo l’intervento del dirigente scolastico, che ha manifestato la necessità di mantenere rapporti cordiali e collaborativi con l’amministrazione locale, si è raggiunto il compromesso che si facesse da portavoce delle richieste degli insegnanti».
E ancora: «Le richieste all’amministrazione sono state presentate dai docenti e discusse in sede di collegio. La manifestazione non è una festa pubblica, ma un’uscita didattica che si tiene in orario scolastico e, pertanto, gli alunni sono sotto la responsabilità dei docenti e il dirigente scolastico non può obbligare gli insegnanti ad effettuare un’uscita didattica. La scuola ha il dovere primario di garantire la sicurezza e il benessere dei propri alunni». Secondo i docenti, nonostante il piano di sicurezza predisposto dall’amministrazione, «accompagnare un’intera scolaresca in una piazza pubblica senza un adeguato controllo sugli accessi rappresenta una responsabilità che va ben oltre le normali attività didattiche. I docenti, infatti, non possono farsi carico della sorveglianza in un contesto pubblico non controllato così ampio e dispersivo, dove il rischio di smarrimento di un bambino o di eventuali situazioni di pericolo non può essere escluso. Nel corso degli anni – ricordano i docenti – episodi simili si sono ripetuti, per fortuna senza conseguenze, ma hanno generato nei docenti una comprensibile preoccupazione». Aggiungono gli insegnanti: «Non si tratta di voler privare le famiglie della gioia di partecipare a un evento di festa, bensì di una valutazione basata su criteri di sicurezza e responsabilità. La gestione di una piazza aperta ai genitori e ad altri cittadini comporta difficoltà oggettive nel mantenere il controllo sui bambini e nel garantire un ambiente sicuro e protetto per tutti. Comprendiamo il disappunto di alcune famiglie, ma riteniamo che il benessere e la sicurezza debbano avere la priorità assoluta. La decisione presa dai docenti è dettata dal senso di responsabilità e dalla necessità di assicurare condizioni di tutela per tutti gli alunni». Dura la presa di posizione nei confronti dell’amministrazione: «I docenti dell’Istituto comprensivo, che hanno sempre accolto e aderito alle iniziative proposte, si sono visti rispondere a un tentativo di mediazione con un diniego a mezzo stampa, e, senza cercare alcun dialogo, minimizzare le loro responsabilità nei confronti dei propri alunni. Dato che per il secondo anno consecutivo, il nostro istituto ha visto la sua immagine danneggiata dallo stesso evento, si dichiara pubblicamente che l’amministrazione comunale è libera, quest’anno e negli anni a venire, di investire tutte le risorse economiche destinate al Carnevale nelle attività pomeridiane, mentre gli insegnanti festeggeranno con i propri alunni nei rispettivi plessi».
Sono state affrontate delle spese, alcune delle quali saranno ammortizzate con altri eventi: «Purtroppo prendiamo atto che non sarà possibile realizzare la sfilata – ha commentato il sindaco Abis – invitiamo però gli alunni a partecipare alla festa in piazza il pomeriggio con genitori, nonni e amici».