Legami antichissimi tra sardi ed ebrei
Simcha Jacobovici, israeliano-canadese, regista di “Atlantis Rising “, è nato nel 1955. Ha raccolto tre premi Emmy per i suoi film di archeologia e di giornalismo investigativo. È laureato in...
Simcha Jacobovici, israeliano-canadese, regista di “Atlantis Rising “, è nato nel 1955. Ha raccolto tre premi Emmy per i suoi film di archeologia e di giornalismo investigativo. È laureato in Filosofia e Scienze politiche ed è autore di un best-seller sulla vita di Cristo. Suoi interventi sulla politica medio-orientale sono stati pubblicati dal New York Times. Il suo incontro con la Sardegna risale a prima del documentario con James Cameron. La sua curiosità era stata stimolata dalle scuse che recentemente la città di Alghero ha fatto agli ebrei per la loro cacciata dalla città nel 1492. In un suo articolo per il World Jewish, nell’ottobre del 2013, Jacobivici ricostruisce il forte legame che le antiche civiltà sarde avevano con le popolazioni di religione ebraica. Al centro dell’articolo di Jacobovici le ipotesi del professor Adam Zertal dell’Università di Haifa, secondo cui il sito di El-Ahwat, nel nord di Israele, era un avamposto della civiltà sarda nel XIII secolo a.C.
La Bibbia descrive una guerra tra il generale Barak e il comandante dei cananei Sisera. Zertal ritiene che Sisera fosse sardo e che El-Ahwat fosse la sua roccaforte. In altre parole, il contatto tra sardi ed ebrei potrebbe risalire a 3.300 anni fa, come indicato nel libro dei Giudici.