Irene Piccinnu sfila a Sanremo con abiti e tessuti dipinti a mano
La stilista olbiese al concorso “Look of the year” al Teatro Ariston
Olbia Il palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo ha ospitato quest’anno il concorso internazionale Look of the year, evento che celebra la moda e la bellezza di modelli e modelle provenienti da ogni angolo del mondo. Quest’anno anche la Sardegna ha sfilato nella competizione ed è stata rappresentata da stiliste di talento come Barbara Dalu, Marinella Porru, Bettina Tola, Rosalba Piras, Gianfranca Dettori e l’olbiese Irene Piccinnu.
Diplomata all’Istituto d’arte, Irene Piccinnu ha iniziato il suo percorso creativo e professionale specializzandosi in Laboratorio di tessitura e stampa del tessuto. Da quel momento, ha continuato a dipingere su diverse superfici con la tecnica della xilografia che consiste nell’intaglio nel legno di volti stampando poi i soggetti su carta e tessuti. Le creazioni di Piccinnu hanno affascinato il pubblico del teatro Ariston. I suoi abiti dipinti a mano, raffiguranti i volti di donne non sono semplici vestiti, ma opere d'arte che raccontano storie di vita, di lotta e di emancipazione.
«Ogni viso ha una storia, un mondo a sè – dice la stilista olbiese –. Sono madri, figlie, donne d’altri tempi e donne moderne. I miei volti rappresentano anche me, quella che sono: una donna libera, che vuole emanciparsi nonostante le difficoltà della vita». Le sue creazioni sono quindi il frutto di un lavoro studiato nei minimi dettagli. Irene Piccinnu ha iniziato la sua carriera quando l’agenzia cagliaritana Capoterra2000, dopo averla notata sui social, le ha proposto di partecipare a sfilate ed eventi: «Mi sono buttata in questa avventura e così ho iniziato a creare dei kimono e a mostrare i mie abiti durante le sfilate che venivano organizzate dall’agenzia», racconta.
Ma la vera svolta è arrivata grazie alla collaborazione con Luisa Cardinale, che l'ha invitata a partecipare al concorso Look of the year: «È stato bellissimo ed emozionante. Sono orgogliosa di me stessa ma anche di tutte le altre mie colleghe sarde. Per me è stato un passo incredibile aver avuto la possibilità di mostrare le mie creazioni in una competizione così grande».
Un'altra tappa significativa del suo percorso è stata la biennale "La maschera e l'ombra" tenutasi al Museo del costume di Nuoro, dove ha esposto due opere monumentali, "Sa coga", cioè due dee madri alte due metri, realizzate in legno e decorate con vestiti che la stilista intende riprodurre. «La cultura sarda è sempre presente, sia nelle tecniche che nei decori», ha concluso Irene.