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Oristano

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Pipì costosa, il Comune spende più di 5mila euro per i bagni chimici alla Sartiglia


	Cavalieri e pubblico alla Sartiglia
Cavalieri e pubblico alla Sartiglia

Tra i costi dell’organizzazione della giostra c’è anche quello per le toilette pubbliche per gli spettatori

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Oristano Anche i bisogni hanno un costo. Per consentire di espletarli alle migliaia di persone giunte a Oristano per la Sartiglia il Comune paga quella che si definisce “una cifra”. Più di 5mila euro, per la precisione 5mila 300 e nove centesimi è il totale che l’amministrazione ha dovuto spendere per il noleggio dei 55 bagni chimici, dei quali dieci per disabili, che nei giorni della giostra equestre sono stati piazzati nei punti più strategici della città. Il dato si apprende da una determina firmata dalla dirigente del Settore sviluppo del territorio e Ufficio ambiente, pubblicata sull’Albo pretorio del Comune. Sia chiaro: non c’è nulla di inusuale nel dare agli ospiti, anche se della categoria mordi e fuggi la possibilità di poter svuotare le proprie vesciche in modo discreto, se così si può definire l’entrare in una di quelle cabine il cui scopo è chiaramente indicato sulla parete, dettaglio (il cartello) del tutto superfluo dopo che il cabinotto è stato utilizzato da centinaia di persone nell’arco di poche ore. Dunque bagni chimici a noleggio, costosi ma indispensabili, soprattutto in una città del tutto priva di bagni pubblici. Finita la Sartiglia, infatti, chi si trova a dover soddisfare “un’urgenza” e in quel momento è troppo distante da casa per poter trattenere, a Oristano può soltanto utilizzare quelli dei bar, magari ordinando prima di ritirarsi il classico caffè che nel frattempo diventerà freddo. Un prezzo (quello del caffè) tutto sommato accettabile, in nome del bisogno e della dignità. A proposito: pare che 55 bagni chimici si siano rivelati persino insufficienti e che tante persone abbiano appunto trovato una valida alternativa nei bar. Con buona pace dei gestori e degli addetti alle pulizie. (michela cuccu)

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