Confermato il numero chiuso in una spiaggia del litorale di Arzachena
A Cannigione ingresso contingentato come nel 2024. Capriccioli osservata speciale
Arzachena Nel suo percorso di tutela paesaggistica e ambientale, il Comune di Arzachena, per poter orientare al meglio le sue azioni sul fronte dell’emergenza spiagge, cerca il sostegno della scienza, ma anche il confronto con altre realtà marine simili. Per questo, il 28 e il 29 marzo parteciperà al primo grande appuntamento di quattro in programma per la tutela ambientale delle destinazioni costiere italiane, il G20spiagge in agenda a Sorrento. Alla tavola rotonda siederanno Claudia Giagoni, assessora al Turismo, e Michele Occhioni, delegato all’Ambiente e alla Pubblica istruzione che spiegheranno agli altri colleghi impegnati nella cura dei litorali, come sono cambiate le coste di Arzachena negli ultimi cinquant’anni, con particolare riferimento al promontorio di Capriccioli, simbolo dell’assalto incontrollato dei bagnanti e delle conseguenze dell’erosione costiera. Fenomeni verso i quali sono già state introdotte delle prime misure, che per ora non prevedono il numero chiuso. Un’esperienza, quella dell’accesso contingentato che, invece, nel 2025 verrà replicata alle Piscine di Cannigione. Il format sarà lo stesso adoperato l’anno scorso.
Capire. Così come l’angusto paesaggio gallurese privo di servizi e reti viarie si è evoluto diventando una delle destinazioni più esclusive del mondo, nel tempo si è trasformata anche l’idea di turismo. E se fino a dieci anni fa l’obiettivo principale della politica era l’aumento dei visitatori a sostegno dell’economia locale, oggi la musica è cambiata, proprio a causa dell’incremento delle presenze, ma anche dell’intervento di fenomeni naturali. Eventi che hanno reso l’amministrazione di Arzachena consapevole della fragilità degli ecosistemi marini e costieri e della necessità di intervenire su una delle sue risorse primarie, per preservarla e renderla fruibile alle generazioni future. «È cambiato il modo di intendere il rapporto tra turismo e ambiente, e quindi quello tra quantità e qualità in relazione al carico antropico – spiega l’assessora Giagoni – Stiamo cercando un supporto scientifico che ci permetta di orientare le nostre azioni». Dello stesso avviso il delegato Occhioni. «Siamo alla ricerca di mezzi e strumenti per decidere in maniera non arbitraria. L’incarico non è ancora stato assegnato a nessun gruppo di esperti. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma la procedura è in fase di definizione». Uno studio, però, l’assessora e il delegato l’hanno già compiuto. «Abbiamo fatto una verifica di ciò che queste spiagge hanno subito – spiega Occhioni –. Guardando le foto degli anni ’40 o ’50 del secolo scorso una modifica evidente è avvenuta proprio a causa di carico antropico ed erosione costiera».
Agire. Nel frattempo, sono già stati presi alcuni provvedimenti, che l’amministrazione spera di estendere al resto del litorale. «Il progetto sul parco di Capriccioli – continua Occhioni – serve per gestire il flusso turistico che riguarda il promontorio e il retrospiaggia». Oltre alle recinzioni salvadune sovvenzionate dalla fondazione One Ocean, sulla spiaggia di Capriccioli Ovest è infatti stata realizzata anche una passerella di accesso, finanziata dal Comune. Non solo. Una volta ottenuta l’autorizzazione da parte della Regione, la posidonia che spesso ricama e rende visibile il confine tra mare e sabbia, verrà temporaneamente rimossa manualmente. «C’è più attenzione anche nella pulizia delle spiagge – spiega Giagoni – anche se ancora, soprattutto in quelle più grandi dobbiamo adottare quella meccanica. A Capriccioli, comunque, interverranno gli operai». E mentre qui non è ancora previsto un ingresso contingentato che, con tutta probabilità, verrà introdotto nell’estate 2026, alle Piscine di Cannigione si fa il bis. Il numero chiuso verrà attivato per 45 giorni, da metà luglio a fine agosto, con lo stesso sistema di prenotazione e accesso già sperimentato l’anno scorso.