Il comitato intercomunale Città futura in campo per il rilancio del territorio
Alberto Marceddu: «Un polo indipendente che vuole mettere a fuoco le problematiche di governo nei nostri Comuni»
Ghilarza Città Futura progetta la riscossa del territorio guardando al passato ma con il pensiero rivolto al domani. Nel primo incontro pubblico con le comunità locali il comitato intercomunale di recente costituzione ripercorrerà il periodo in cui maturò l'esperienza consociativa delle amministrazioni di Ghilarza, Abbasanta e Norbello prendendo spunto da quel lascito per cominciare a ragionare attorno alla costruzione di una visione unitaria dello sviluppo sociale ed economico del Guilcier. Il processo partirà dal dibattito organizzato per domani, 4 aprile 2025 alle 18,30 nella Torre Aragonese al quale parteciperanno i protagonisti, Tomaso Sanna, Nando Pinna e Silvio Manca. I sindaci in carica negli anni ‘90 e nei primi 2000 racconteranno la genesi del modello di gestione associata adottato dai tre paesi limitrofi e spiegheranno perché è tramontato ancora prima che la riforma degli enti locali del 2006 partorisse le Unioni dei Comuni.
L'attenzione dei relatori si focalizzerà poi sulle problematiche, le aspettative e i bisogni raccolti sul territorio da Antonio Pinna, ex primo cittadino di Norbello e moderatore dell'incontro. «In quella fase storica – spiega il presidente di Città Futura, Alberto Marceddu –, ogni Comune assunse un'identità precisa ma all'interno di un'entità amministrativa inclusiva che poteva ambire a diventare una sorta di piccola città metropolitana: Norbello scelse di diventare il polo culturale, Abbasanta quello amministrativo e Ghilarza l'epicentro dei servizi. Oggi manca quel modo di intendere l'attività amministrativa e la politica e, a nostro avviso, neppure le Unioni corrispondono all'idea di un soggetto plurale ma con una linea comune condivisa. Per questa ragione è opportuno interrogarsi sulla direzione da prendere se vogliamo costruire il futuro del territorio. Il motivo per cui il comitato è nato è di stimolare i cittadini a partecipare a questo processo incoraggiandoli a riappropriarsi di un ruolo attivo nella società civile, promuovendo una consapevolezza culturale a 360 gradi e restituendo loro la voce che le istituzioni gli hanno tolto escludendoli dalle decisioni e dalle politiche locali. Questa è anche la ragione per cui al tavolo dei relatori non ci sono amministratori in carica: vorremmo che fossero loro ad ascoltare la base. L' intento è di riprendere quei percorsi disinnescati da tempo, ragionare sulla costruzione di una visione di lungo periodo e in un'ottica territoriale».
Il nuovo polo indipendente, come si definisce il comitato intercomunale, perseguirà l'obiettivo cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica su temi di varia natura che hanno un impatto sulla vita comunitaria. In un incontro successivo si parlerà delle ricadute delle comunità energetiche su imprese e cittadini. Un altro confronto verterà sui fondi Pnrr e su una gestione più razionale che eviti di indirizzare le risorse sulla realizzazione di scatole vuote. All'appuntamento di domani sarà presente il direttivo al completo, formato da Alberto Marceddu, Gabriele Onida, da Paolo Licheri, Daniela Meloni, Gioele Medde e Chiara Angioni.