La Nuova Sardegna

Lo scherzo

«Dopo la Groenlandia, il Canada, Panama e Gaza, ora Donald Trump vuole la Sardegna»

«Dopo la Groenlandia, il Canada, Panama e Gaza, ora Donald Trump vuole la Sardegna»

Il pesce d’aprile dei giornalisti del Corriere della Sera nella newsletter inviata agli abbonati

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Le centinaia di migliaia di abbonati al Corriere della Sera stamattina, quando hanno aperto l’ultima email, con gli aggiornamenti sulle principali notizie dal mondo, hanno sgranato gli occhi leggendo il titolo di apertura. "La Sardegna di Trump, l'Europa di Le Pen: dopo la Groenlandia, il Canada, Panama e Gaza, ora Donald Trump vuole la Sardegna”. 

Il pezzo del giornalista Gianluca Mercuri rende credibile lo scherzo quasi fino all’ultima riga:  «Ho detto a Giorgia Meloni, una donna meravigliosa, che l’isola dovrà passare al controllo e alla proprietà (ownership) degli Stati Uniti. Ci serve per la sicurezza delle nostre basi nel Mediterraneo, dove circolano navi russe e cinesi di tutti i tipi. E come l’Ucraina con le terre rare - anzi molto di più - l’Italia ci deve un risarcimento, dopo l’enorme quantità di aiuti che le abbiamo dato a partire dal Piano Marshall e la protezione militare che le abbiamo assicurato per 80 anni, tutto pagato dai contribuenti americani. Ci devono almeno duemila miliardi di dollari, forse cinquemila, ma il mio vecchio commercialista del Bronx, che pure aveva nonni italiani, calcolava molto di più. La Sardegna va bene. Se Gaza è una beautiful area, figurarsi la Sardegna. Che oltretutto ha ancora una quantità di spiagge incredibilmente vuote, dove potrebbero sorgere altre basi e magnifici resort. Se siamo pronti a usare la forza in caso di no dell’Italia? Sì, lo siamo. I sardi potranno restare? Vedremo, sì, ma anche no, in fondo in Italia ci sono altre 42 regioni, o 51. Perché non Venezia? In effetti... Beh, lì c’è già Bezos in avanscoperta».

La newsletter continua con una domanda che lascia qualche dubbio e un po’ d’amaro in bocca: «Ok, è un pesce d’aprile, come usa nei giornali inglesi. Ma siamo sicuri che sia così distante dalla realtà? Donald Trump ha già detto, e pretende di fare, cose così. Le ha già dette, e dicendole le sta già facendo. Non a noi. Non ancora. Ma è meno grave che l’abbia fatto con ucraini, groenlandesi, danesi, panamensi, canadesi e palestinesi? Possiamo stare tranquilli, anche sul piano della coscienza?»

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