Tromba d’aria e grandine devastano la Lombardia: oltre 40 feriti e 10mila auto danneggiate a Cremona
Famiglie evacuate e pesanti danni a edifici, chiese e aziende. La Regione chiederà l’estensione dello stato di emergenza
Cremona Oltre 40 feriti, almeno 10mila automobili danneggiate dalla grandine, famiglie costrette a lasciare le proprie case e decine di edifici colpiti. È Cremona la città che presenta il bilancio più pesante dopo la violenta ondata di maltempo che giovedì 27 agosto ha attraversato diverse zone della Lombardia.
Nel tardo pomeriggio la tempesta si è abbattuta sulla città con particolare intensità: nel giro di una decina di minuti vento e grandine hanno provocato danni diffusi, rendendo necessario un centinaio di interventi dei vigili del fuoco e la mobilitazione dei volontari della Protezione civile.
I feriti sono più di 40, ma nessuno risulta in gravi condizioni. Almeno otto famiglie sono state evacuate perché le loro abitazioni non erano più sicure e alcune sono state sistemate negli alberghi. Ulteriori verifiche dovranno stabilire l’agibilità di altri edifici.
Pesanti anche i danni al patrimonio storico e religioso. Una decina di chiese sono state colpite, compreso il Duomo, dove la forza del vento ha danneggiato il tetto e divelto tegole. L’associazione Visit Cremona ha diffuso sui social le immagini della Cattedrale ferita, sottolineando il valore simbolico dell’edificio per la città. Da un pellegrinaggio in Germania, anche il vescovo Antonio Napolioni ha espresso vicinanza alle persone ferite e a chi non può ancora rientrare in sicurezza nella propria abitazione o sul posto di lavoro.
Il maltempo non ha risparmiato le attività economiche. Tre dei quattro padiglioni della Fiera cittadina risultano danneggiati, mentre problemi vengono segnalati da numerose imprese e aziende agricole. I vigili del fuoco sono ancora impegnati nella rimozione di alberi, rami e strutture pericolanti.
Il Comune ha avviato controlli su scuole, palestre ed edifici pubblici. Il sindaco Andrea Virgilio ha annunciato che lunedì la maggior parte delle sedi comunali resterà chiusa e alcuni servizi saranno sospesi, mentre i parchi saranno interdetti per consentire le verifiche sulla stabilità degli alberi. La priorità, nel frattempo, è liberare le principali strade dagli ostacoli e ripristinare la viabilità.
Nel complesso, in Lombardia i vigili del fuoco hanno ricevuto più di 500 richieste di intervento nelle ore successive ai temporali. La Regione ha annunciato che chiederà di estendere alle province colpite da trombe d’aria e grandinate la richiesta di stato di emergenza già presentata per l’ondata di maltempo iniziata il 20 agosto.
Palazzo Chigi ha fatto sapere che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta seguendo la situazione in contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano e le autorità locali.
Danni rilevanti anche nel Mantovano. A Marmirolo è stata chiusa la riserva naturale Bosco Fontana, un’area di 233 ettari dove deve ancora essere completata la verifica delle conseguenze della tempesta e dove manca l’energia elettrica.
A Villabona di Goito quattro famiglie sono state evacuate a causa dei danni alle abitazioni e alcune strade sono state chiuse. Tra Torre e Cerlongo è crollata parte del tetto di una rimessa agricola.
A Piubega il vento ha invece scoperchiato completamente la palestra, facendo finire una parte della copertura nei giardini delle scuole. Nella stessa zona si è verificato anche il crollo parziale di un’abitazione. Danni sono stati segnalati inoltre a San Giorgio Bigarello, dove sono state colpite l’ex bocciofila di Tripoli, la scuola dell’infanzia e il nido vicini. La caduta di alberi ha infine causato sospensioni e disagi anche sulla rete ferroviaria.
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