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Sassari, rapina con lo spray in via Zirano: ecco chi sono i due ventenni condannati

di Luca Fiori
Sassari, rapina con lo spray in via Zirano: ecco chi sono i due ventenni condannati

La sentenza: dovranno scontare 5 e 4 anni. L’aggressione a fine novembre

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Sassari La sera del 22 novembre dello scorso anno stava aspettando il pullman in via Padre Zirano per rientrare nel suo paese, quando un 25enne di un centro dell’hinterland sassarese era stato avvicinato da due giovani, che prima gli avevano chiesto una sigaretta e subito dopo lo avevano aggredito e rapinato, dopo avergli spruzzato negli occhi dello spray urticante.

Ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Sergio De Luca ha condannato i due imputati Jbbi Sow, di 25 anni e Trawally Essa, di 21 anni, entrambi originari del Gambia, rispettivamente a cinque e quattro anni di carcere. Il 25enne ha avuto un anno in più di condanna per un precedente specifico recente, poco tempo prima aveva commesso un’altra rapina. Gli avvocati Andrea Devoto e Francesca Severoni, difensori dei due giovani hanno annunciato che valuteranno il ricorso in appello una volta aver letto le motivazioni della sentenza.

La fuga dei due malviventi cinque mesi fa era durata però pochi minuti, perché - nonostante la fuga - erano stati rintracciati nel centro storico dai carabinieri e dopo l’arresto accompagnati nel carcere di Bancali. Erano stati attimi di terrore quelli vissuti dalla vittima che attendeva il mezzo pubblico dell’Arst nella fermata esterna di via Padre Zirano. Quando i due giovani lo avevano avvicinato con la scusa della sigaretta, il 25enne non aveva avuto neanche il tempo di difendersi o di darsi alla fuga. I due, secondo quanto aveva poi riferito agli inquirenti, lo avevano immediatamente aggredito. Dopo averlo scaraventato per terra, lo avevano colpito con calci e pugni. Poi - mentre uno dei lo teneva fermo poggiandogli con forza un ginocchio sul collo - il complice, che nel mentre aveva indossato un passamontagna, gli aveva spruzzato lo spray urticante negli occhi e gli aveva strappato lo smartphone e il portafogli contenente 75 euro. Subito dopo i due malviventi erano fuggiti, lasciando il venticinquenne per terra dolorante. Dopo essersi rialzato il giovane era corso a chiedere aiuto, dirigendosi verso il piazzale di sosta dei pullman dell’Arst. Il punto di ristoro stava per chiudere, ma fortunatamente il personale era ancora all’interno.

«Quando è entrato qui da noi – aveva racconta Nanni Masala alla Nuova Sardegna ilk giorno dopo la rapina – il ragazzo aveva il giubbotto completamente strappato e gli occhi in fiamme a causa dello spray al peperoncino. Lo abbiamo fatto entrare in bagno per lavarsi il viso – aveva aggiunto il barista – e immediatamente abbiamo chiamato i carabinieri e l’ambulanza. Sono arrivati subito e il giovane aggredito è stato accompagnato al pronto soccorso». Le indagini erano scattate subito dopo. La descrizione che la vittima della rapina era riuscita a fornire ai carabinieri prima di essere accompagnata al “Santissima Annunziata”, era stata diramata a tutte le pattuglie in giro per la città. Poco dopo due persone che corrispondevano alla descrizione del 25enne erano state individuate mentre girovagavano per le vie del centro storico. La prova che fossero proprio i due rapinatori era arrivata quando i carabinieri li aveano fermati. Uno dei due aveva infatti ancora in tasca un passamontagna e una bomboletta di spray urticante.

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