Olbia, dal Festival dell’aerospazio atterrano le nuove tecnologie
Innovazione, space economy e opportunità protagoniste della rassegna. Dal 26 al 28 settembre al museo laboratori interattivi e tavole rotonde
Olbia. Non sono solo navicelle. Lo grideranno a gran voce gli addetti ai lavori che hanno organizzato e che prenderanno parte alla seconda edizione del Festival dell’Aerospazio, che si terrà in città dal 26 al 28 settembre al museo archeologico. Un evento molto importante per Olbia, che, come ha spiegato Marilisa Pischedda, direttrice del Festival e fondatrice di Astec, gode ormai dell’apprezzamento dell’agenzia spaziale italiana ed europea.
Tra i temi che tratterà, l’applicazione terrestre delle tecnologie aerospaziali. “L’iniziativa – spiega la direttrice – dedicherà grande spazio al trasferimento tecnologico in settori importanti per la vita quotidiana. Per questo motivo, saranno coinvolti gli studenti universitari e le scuole». Tra gli obiettivi del Festival, quello di far capire che l’aerospazio è un settore fiorente per la regione e per Olbia, che può creare nuove opportunità.
«A tal proposito – conclude Pischedda – la novità di quest’anno è l’area espositiva aziendale, che mira proprio a far conoscere quanto si sta facendo in Sardegna». Lo stesso aspetto è stato sottolineato da Guido Piga, responsabile comunicazione, studi e ricerca del Consorzio UniOlbia: «Sull’aerospazio in Sardegna siamo ben posizionati – spiega –. Nell’isola sono attive 51 imprese, tra cui Leonardo e Avio, che sono tra le più grandi aziende al mondo. Relativamente a Olbia, invece, noi seguiamo con attenzione l’investimento Atitech, che si occuperà della manutenzione di jet privati».
«Atitech – continua – è interessata anche ad una collaborazione con il distretto nautico e la ricerca aerospaziale potrebbe essere applicata proprio a questo settore». Ricerca aerospaziale che, secondo Gianpaolo Saba, responsabile della divisione supporto alle imprese e per lo sviluppo territoriale del Cipnes Gallura, non è troppo distante nemmeno da altri settori come quello dell’agrifood: «L’aerospazio è molto più vicino ai comparti del sistema produttivo territoriale di quanto si immagini. Una volta terminata la metamorfosi della classe imprenditoriale isolana che percepisce questa realtà come troppo distante – conclude – si apriranno nuovi orizzonti di sviluppo aziendale e commerciale».
Tuttavia, l’evento non riguarda solo la prospettiva di crescita territoriale, ma anche la quella personale e, oltre a coinvolgere tutti i cittadini di tutte le età, si propone di avvicinare soprattutto le nuove generazioni. Particolarmente sensibile al tema, l’assessora Sabrina Serra che ha voluto ribadire l’importanza di eventi come questo per coinvolgere e appassionare i giovani ragazzi, che magari coglieranno gli stimoli per una carriera futura. L’assessora, poi, non ha mancato di sottolineare che il festival costituisce un’occasione per far conoscere Olbia e il territorio. L’evento, perciò, si rivolge ad un pubblico eterogeneo, così come è eterogeneo il suo programma. Conferenze, tavole rotonde e laboratori coinvolgeranno i visitatori. Tra i momenti salienti, le space talks.