Luras, la Pro Loco rompe col Comune: crisi politica e dimissioni in giunta
Il post Carnevale è al veleno: le polemiche fanno tremare la maggioranza del sindaco Mauro Azzena
Luras Il post carnevale sconquassa anche la vita politica del paese. La Proloco, che ha deciso di interrompere qualsiasi collaborazione con il Comune, va decisa per la sua strada. Come si legge in un post sulla pagina social. «Abbiamo concluso un accordo di collaborazione per avviare un rapporto solido e duraturo tra la Pro Loco di Luras e la Pro Loco di Golfo Aranci. Da oggi, uniremo le forze con un unico obiettivo: il bene dei nostri territori!Porteremo il mare in montagna e la montagna al mare, creando un legame unico tra le nostre realtà e valorizzando le tradizioni di entrambe le comunità. Preparatevi, perché l’estate che sta arrivando sarà ricca di eventi imperdibili».
Comprensibile che ciò abbia creato una spaccatura non indifferente con l’amministrazione del sindaco Mauro Azzena che in questi giorni ha preso atto che hanno lasciato la su maggioranza tre assessore ed una consigliera: Maria Giuseppina Tamponi ( turismo, cultura e spettacolo), che passa però ad uno dei gruppi di minoranza, una delle figure più importanti della giunta e le giovani assessore, che però lasciano anche il consiglio Giovanna Loriga ( sport, attività produttive), Caterina Pirisinu ( bilancio, pubblica istruzione,) e la consigliera Ilenia Rita Musseli. Un passo indietro pesante per le tre giovani donne che si erano affacciate alla politica con entusiasmo.
Qualche avvisaglia in verità c’era già stata. Maria Giuseppina Tamponi si era anche distinta nel rilancio della nuova Proloco e condivideva le idee innovative della associazione.
Il sindaco Mauro Azzena ha dichiarato «Tranquilli, il consiglio comunale non decadrà, saranno sostituiti dai primi dei candidati non eletti». E giovedì 13 marzo, alle ore 18,30 il primo cittadino ha convocato in municipio un’assemblea popolare per spiegare la sua posizione, i rapporti con la Proloco e come lui per primo si sia prodigato perché il Carnevale riuscisse al meglio.