Jet privati, record a Olbia: 15mila movimenti nel 2024
L’ad di Eccelsa Francesco Cossu: «Anno super, si cresce in tutti i mesi»
Olbia Per le più prestigiose riviste di viaggi d’affari britanniche l’aviazione generale dell’aeroporto di Olbia è sempre al top in Europa. E sulle mensole in cristallo della sala vip, targhe e riconoscimenti accumulati nel tempo riempiono anche il più piccolo spazio. Risultati ottenuti in anni di lavoro, frutti di un progetto partito nel lontano 2002 dove qualità, accoglienza e professionalità sono sempre state le parole d’ordine. «Ed è tutto quello che ci ha trasmesso il principe Aga Khan, il quale diceva: il traffico di un’aviazione generale non ha numeri altissimi, ma sono numeri che hanno un grande impatto economico sul territorio». Francesco Cossu, dirigente Geasar e amministratore delegato di Eccelsa Aviation, lo diceva allora e lo ripete anche oggi, aggiungendo però altri importanti elementi. «I nostri clienti che arrivano con i jet privati, da almeno due anni a questa parte vanno oltre la Costa Smeralda dove hanno le ville, dove alloggiano negli hotel più lussuosi e dove fanno arrivare i loro mega yacht. Hanno cominciato ad apprezzare Olbia – rimarca Cossu – e a volte ci dicono che amano fermarsi qui per alcuni giorni, durante l’inverno. Non mancano i locali, ci sono tanti ristoranti e trovano negozi aperti. E con il porto turistico che verrà e la scuola internazionale del Geovillage, questo fenomeno si accentuerà ancora di più».
I numeri. Non è un caso che Francesco Cossu abbia parlato delle tappe sempre più frequenti, non solo estive, dei ricchi ospiti di Eccelsa. Sì, perché nel 2024 anche l’aviazione generale ha toccato un nuovo record ogni mese, eccetto gennaio. «Credevamo che il 2023 fosse già stato un anno eccezionale, difficile da superare – aggiunge Cossu – e invece nell’anno appena trascorso abbiamo registrato un ulteriore aumento pari al 10 per cento: circa 15mila i movimenti, l’85 per cento dei quali tra giugno e settembre. Oltre 4200 i movimenti in agosto (quando sono stati superati abbondantemente anche i 220 giornalieri), 3900 a luglio, oltre duemila a giugno. Risultati straordinari raggiunti da un aeroporto, e qui parliamo anche a livello complessivo, che rimane tra i pochi aperti 24 ore su 24. Importante comunque sottolineare che lavoriamo sempre in collaborazione con gli enti aeroportuali, e quindi con polizia di frontiera, con la dogana, con la guardia di finanza e con l’Enav, che gestisce i voli. E se noi riusciamo a gestire tutto questo traffico il merito va anche alla torre di controllo, all’interno di un sistema di safety. E poi Eccelsa cerca sempre di dare il massimo servizio e la migliore qualità: anche noi siamo il portale di ingresso della Costa Smeralda e attraverso noi chi arriva si fa un’idea su quello che è il territorio».
Il piazzale. I grandi numeri riguardano anche il piazzale ampliato di Eccelsa: dallo scorso anno sono state aggiunte due porzioni ulteriori che hanno consentito un incremento del 25% dello spazio complessivo «grazie a un importante investimento di Geasar sempre all’insegna della sostenibilità. Adesso disponiamo di dodici ettari e mezzo, rispetto ai dieci di prima, che ci consentono di ospitare 20 aeroplani in più. In alcune giornate siamo riusciti ad averne anche 120 contemporaneamente, numero che ovviamente scende se arrivano i 737».
La sinergia. Non solo Olbia. «Abbiamo avviato una importantissima collaborazione con l’aeroporto di Alghero, considerata la gestione unica, sempre con l’obiettivo di fare sistema. L’accordo è partito con un’attività di training del personale per addestrarlo e renderlo capace di gestire gli aerei privati col format di Olbia. Abbiamo acquistato mezzi anche per Alghero: lì non c’è ancora un terminal privato ma si sta allestendo già una sala vip e sono stati creati canali specifici per l’aviazione privata. Quindi, che cosa accade? L’aereo privato arriva a Olbia con i clienti magari diretti in Costa Smeralda: se si prevede una sosta di due o tre settimane, lo teniamo qui se c’è lo spazio altrimenti spieghiamo che a otto minuti di volo abbiamo un aeroporto gemello dove viene garantita l’accoglienza per tutto il periodo di sosta in attesa di tornare a Olbia quando i passeggeri devono ripartire. Ed è proprio questo un aspetto che ci differenzia da tanti aeroporti del mondo che non hanno la capacità di far sostare gli aerei privati a lungo: grazie a questa collaborazione facciamo in modo che l’overflow di Olbia per i parcheggi si sposti ad Alghero, con due grossi benefici: aiuta l’aeroporto di Olbia a continuare a ospitare tutti e per parcheggiare, di fronte a uno spazio occupato, mandiamo gli aerei a Fertilia dove organizziamo tutto: l’albergo, il trasporto, l’assistenza tecnico-operativa, i passaggi dedicati all’aviazione generale per i piloti ed eventualmente per i passeggeri che hanno casa da quelle parti. E questo dà un valore immenso al sistema nord Sardegna».
Le provenienze. Ma da dove arrivano, italiani a parte, i passeggeri che sbarcano al terminal di Eccelsa? Sempre in aumento gli americani, che comunque girano l’Italia. «Sì, abbiamo avuto diversi voli diretti dagli Stati Uniti a Olbia ma chi si ferma da noi -–chiude Cossu –, spesso è stato prima a Capri, a Firenze, a Venezia, a Roma. Gli altri paesi di provenienza dei nostri clienti? Da tutta Europa e in particolare da Germania, Austria, Svizzera, Francia, Spagna. Senza dimenticare il Medio Oriente e, negli ultimi anni, i voli dall’Australia, dalla Cina e da Singapore».