La Nuova Sardegna

Olbia

Il cantiere

Olbia, l’ex Standa diventa università: al via i lavori attesi da anni

Olbia, l’ex Standa diventa università: al via i lavori attesi da anni

Primi interventi dentro il palazzo Giordo di corso Umberto

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia Dai vestiti ai libri. Il palazzo di corso Umberto che per anni ha ospitato la Standa e l’Oviesse si prepara finalmente a diventare sede universitaria. I lavori, più volte dati come imminenti, hanno preso il via. Da fuori non si vede nulla, ma all’interno tecnici e operai hanno già cominciato a gettare le basi dell’intervento di riqualificazione. La conferma arriva dal sindaco Settimo Nizzi: «Sì, sono cominciate le prime operazioni con l’obiettivo di rendere il cantiere praticabile». Dopo anni di attesa l’ex palazzo Giordo diventerà così una delle colonne portanti del progetto dell’università in centro, insieme ad altri edifici già individuati e di cui uno operativo. Nel 2016 era stata la municipalizzata Aspo ad acquistare l’ex Standa all’asta per oltre 1 milione di euro. I lavori, rinviati di anno in anno a causa di una lunga serie di intoppi, sono adesso cominciati. Sul posto l’impresa edile Ticca, che si era aggiudicata l’appalto dell’amministrazione.

L’ex Standa. In principio il palazzo Giordo era stato individuato e scelto per ospitare i corsi in Economia del turismo che, dai primi anni Duemila, sono attivi in una ala dell’aeroporto. I piani ora non sono del tutto cambiati, ma il futuro dell’ex Standa sarà studiato e valutato più nei dettagli nel corso dei prossimi mesi. Nel frattempo, infatti, in città sono nati nuovi corsi di laurea e, soprattutto, è stato fondato il Consorzio Polo UniOlbia, che mette insieme Comune, Cipnes, Amp di Tavolara, Aspo, Geasar, Mater Olbia, Sinergest, università di Sassari e Cagliari e Istituto Euromediterraneo. «Le aule che saranno realizzate all’interno del palazzo di corso Umberto saranno gestite direttamente dal Polo, che valuterà dunque come utilizzare i nuovi spazi» sottolinea Settimo Nizzi.

Università diffusa. Non solo palazzo Giordo. In futuro l’università potrà contare su numerose sedi sparse. L’Expo è stato già riqualificato: qui si trovano l’aula magna, gli uffici amministrativi e lo student hub. L’ala alle spalle dell’Expo sarà invece trasformata in una biblioteca universitaria (i lavori sono in corso). Nel frattempo il Comune ha avviato le pratiche per acquisire la vecchia caserma della guardia di finanza del Corso. Anche il palazzo di Poste e telegrafi, in via delle Terme, entrerà nell’orbita di UniOlbia. Occhi puntati pure su un vecchio negozio di mobili accanto all’Expo, che si candida a diventare la “casa” dei professori, mentre la casa dello studente sarà realizzata nel palazzo delle ferrovie di via Vittorio Veneto. In autunno sono stati inaugurati i corsi di laurea in ingegneria navale, nell’area Sep, e in infermieristica, al Mater Olbia. Anche la Pte in costruzione in zona industriale diventerà sede universitaria.

La polemica. E a proposito di università, nei giorni scorsi è intervenuto sui social il circolo cittadino del Pd. I dem si sono concentrati in particolare sull’ex caserma della guardia di finanza, che era stata già acquisita una decina di anni fa dall’allora giunta di centrosinistra guidata da Gianni Giovannelli. Nel 2016, invece, l’amministrazione Nizzi aveva cambiato rotta, puntando invece sull’ex Standa. Lo scorso settembre, infine, il ritorno della vecchia caserma. «Gradualmente si ritorna al progetto precedentemente rinnegato» hanno commentato dal Pd. (d.b.)

Primo piano
Il pontefice

Papa Francesco, l’aggiornamento: «Crisi di broncospasmo, peggiora il quadro respiratorio»

Le nostre iniziative