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Oristano

Beni culturali

Mont’e Prama vola: record di visitatori nel primo trimestre del 2025

di Paolo Camedda
Mont’e Prama vola: record di visitatori nel primo trimestre del 2025

Cifre da primato per i siti gestiti dalla Fondazione nel Parco archeologico del Sinis

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Cabras Ormai si viaggia di record in record. Il muovo primato arriva nel primo trimestre del 2025 con i siti della cultura gestiti dalla Fondazione Mont’e Prama che hanno battuto il record storico annuale di incassi, per i quali si è saliti a quota 47.655 euro contro i 45.000 del 2024, e di ingressi che sono stati 12.037 a fronte dei 9.424 del 2024. Nel dettaglio i visitatori hanno fatto registrare un incremento del 27,7% rispetto al 2024 e del 30,3% rispetto al periodo pre-pandemia. La cosa interessante è che per arrivare al nuovo primato non si era partiti certo da zero. Il dato relativo ai primi tre mesi mesi dell’anno in corso si inserisce infatti in un percorso di crescita che nel 2024 aveva fatto registrare la quota record di 178mila visitatori e 840.456 euro di incassi, con un aumento di ingressi di circa il 15% rispetto al periodo pre-pandemia. Si tratta di numeri importanti, che confermano l’attenzione dei visitatori per la storia antica e le proposte del Parco archeologico naturale del Sinis e che paiono confermare la bontà degli investimenti in promozione effettuati nell’ultimo triennio e nell’anno delle celebrazioni per i cinquant’anni dalla scoperta del complesso statuario monumentale di Mont’e Prama. Nei programmi della Fondazione, con la riunione del complesso statuario a Cabras entro l’anno, l’apertura di importanti mostre temporanee e la chiusura di alcuni importanti cantieri avviati negli ultimi mesi, l’obiettivo del 2025 diventerà quello delle 200mila presenze e del milione di euro di incassi. Saranno risorse da investire in ricerca, didattica e integrazione socio-culturale nel territorio del Sinis.

Intanto c’è l’annuncio che aprile sarà l’ultimo mese per visitare l’esposizione dei Giganti di Mont’e Prama nell’attuale Sala del Paesaggio. La mostra, inaugurata nel mese di marzo 2024 ha affascinato numerosi visitatori, e si prepara a lasciare spazio a un nuovo progetto espositivo. A maggio le statue torneranno a essere protagoniste in un ambiente espositivo che li accoglierà in una veste rinnovata. Sarà l’occasione per approfondire nuovi aspetti di queste straordinarie testimonianze della cultura nuragica. «Ci prepariamo a salutare un progetto ammirevole che ci ha dato la possibilità di stravolgere il modo di comunicare una delle più grandi scoperte simbolo della nostra cultura, attraverso una disposizione in cui i colossi di pietra rivolgono lo sguardo verso Mont’e Prama – afferma il presidente della Fondazione, Anthony Muroni –. La Sala del Paesaggio è un luogo magico, in cui la luce naturale si fa strada tra le statue, creando un dialogo tra il passato e il presente. L’orientamento dei Giganti verso Mont’e Prama ha contribuito a creare un legame simbolico con il luogo d’origine, affascinando il pubblico per l’opportunità di poter ammirare le statue da ogni angolazione, a 360 gradi».

L’esperienza della visita, unita alle serate speciali, ha avuto un grande successo e siamo felici del riscontro ricevuto. Questa esposizione ha avuto il suo impatto emotivo sui visitatori e non si tratta semplicemente di una vetrina artistica, ma di una finestra sulla storia millenaria della Sardegna. Sono tante le novità di questa nuova stagione, a partire dalla ricostituzione della famiglia dei Giganti, a cui si aggiungeranno altri tre fratelli, a seguito dell’operazione di restauro. Seguirà l’inaugurazione della mostra al Museo Nazionale D’arte della Catalogna a Barcellona il 16 aprile. Nel mese di aprile ci sarà una mostra temporanea in cui verranno presentati i risultati di restauro degli ultimi tre colossi che, per la prima volta, verranno rimessi in piedi, grazie al lavoro della Soprintendenza di Cagliari e Oristano.

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