La Nuova Sardegna

L’autore Piero Depperu illustra la sua opera a Stoccarda ai luminari della linguistica. Ora sogna un convegno in paese

Il Vocabulariu Lurisincu ha conquistato la Germania

Pietro Zannoni
Piero Depperu autore del Vocabulariu Lurisincu
Piero Depperu autore del Vocabulariu Lurisincu

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 LURAS. Piero Depperu, funzionario di banca in pensione, innamorato della sua Luras, cui dedicà il suo "Vocabulariu Lurisincu" con 28.000 lemmi (in 950 pagine), ha avuto finalmente il giusto riconoscimento. Ma in Germania, a Stoccarda. L'accuratezza del lavoro (per ogni parola ha evidenziato accezioni, fraseologia, accostamento linguistico con greco antico, latino, lingue del Mediterraneo e dialetti) non è sfuggito agli esperti glottologi. Così Daniela Marzo, docente di linguistica romanza all'Università di Stoccarda, l'ha chiamato come uno dei protagonisti del Worhshop in lingua italiana a testimoniare la complessa situazione linguistica della Sardegna. Era una manifestazione del Centro studi Italia-Stoccarda/Izkt e del Dipartimento di linguistica romanza.  «Un'emozione infinita - ha detto al suo rientro Piero Depperu - parlare della mia Luras, della sua lingua, davanti a personalità come Peter Koch dell'università di Tubingen, come Eduardo Blasco Ferrer, dell'Università di Cagliari, come Susanna Gaidolfi dell'Università di Eichstatt e Noemi Piredda dell'università di Monaco. Avevo davanti tutti i luresi che mi avevano aiutato e che ora non sono più». Tutti a confrontarsi sulle macrovarietà e le microvarietà del sardo e a discutere il rapporto fra le macrovarietà logudorese e campidanese, e lo specifico dell'italiano parlato in Sardegna e la conseguente italianizzazione del sardo.  Nella prefazione firmata da Miche Loporcaro, direttore del seminario di linguistica generale all'Università di Zurigo, era stato definito così: «Depperu è un linguista d'elezione, e sul suo dialetto natale ha lavorato per decenni non solo con entusiasmo ma anche con metodo. Il suo lavoro è uno strumento prezioso per riesaminare sistematicamente il lessico lurese e vedere ciò che è frutto di conservazione ininterrotta del fondo logudorese originario e quanto è dovuto al contatto col gallurese».  Depperu, cinque anni dopo ha registrato un altro qualificato elogio del valore della sua ricerca. Non potrà dimenticare le parole che gli ha rivolto Eduardo Blasco Ferrer all'Università di Stoccarda: «Volevo congratularmi perché Depperu è, sicuramente, uno di quegli appassionati cultori della lingua sarda, che ha saputo fare qualcosa con oculatezza e anche con equilibrio; cercando l'ausilio degli specialisti per non incorrere nei soliti errori. Ha scritto un dizionario molto ben ponderato che anche io ho utilizzato più volte e mi piace per questo: per il senso di equilibrio».  Ora Depperu desidera due cose: che la sua Luras possa ospitare un convegno scientifico sulla parlata lurese e che il vocabolario raggiunga ogni famiglia. «Perché i giovani conoscano il nostro patrimonio linguistico».
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