Caso Empoli-Cagliari, Alessandra Todde: «Discriminazioni inaccettabili sui sardi»
Trasferta vietata ai rossoblù, insorge la politica. La presidente della Regione: «Decisione inaccettabile, si trovi una soluzione»
Cagliari «Non sono accettabili discriminazioni sui sardi in quanto sardi. La decisione di penalizzare i tifosi del Cagliari è ingiustificabile. Chiedo al presidente dell'Empoli di rivedere la sua scelta e auspico una soluzione rapida e positiva della vicenda». Così la presidente della regione, Alessandra Todde, in merito alla decisione della società Toscana di non vendere i biglietti della partita di domenica prossima ai tifosi rossoblù.
«Aspettiamo con urgenza un chiarimento da parte degli organi preposti - dichiara l'assessora ai Trasporti Barbara Manca - perché una misura di questo tipo penalizza in modo inaccettabile i nostri tifosi, che già affrontano enormi difficoltà logistiche ed economiche per seguire la loro squadra. A differenza delle tifoserie di altre squadre, i sardi devono organizzare con largo anticipo spostamenti complessi, acquistando voli o traghetti con settimane di anticipo. Non è giusto che, a pochi giorni dalla partita, vengano privati della possibilità di assistere al match e subiscano ingenti perdite economiche. Ci auguriamo che venga trovata una soluzione equa e rispettosa dei diritti di tutti».
«Credo non si possa non tenere conto dello spirito sportivo e dei tifosi - commenta l'assessora regionale allo Sport Ilaria Portas -, tutti conosciamo la genuinità, la compostezza della tifoseria cagliaritana, che si è sempre contraddistinta per spirito di solidarietà con le altre tifoserie. Inoltre, non si può rimandare una tale decisione neppure a pregresse ostilità tra le due tifoserie». Tono perentori anche nell’intervento del presidente del consiglio regionale Piero Comandini: «Non vendere i biglietti è un atto ingiustificato».
Al coro di proteste si aggiunge anche il consigliere regionale Giuseppe Fasolino: «La decisione di vietare ai tifosi sardi l’accesso alla partita Empoli-Cagliari crea amarezza nelle centinaia di migliaia di sardi che hanno a cuore il Cagliari. Non solo, come consigliere regionale, mi sento offeso per l’irragionevole divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Sardegna. Una misura che, a pochi giorni dal match, cruciale per la lotta salvezza in Serie A, provoca sconcerto nei molti tifosi che avevano già pianificato la trasferta in Toscana, sostenendo spese per voli o traghetti. Auspico che su questo, nelle prossime ore, si attivino anche i parlamentari sardi di ogni schieramento. A difesa di una passione e della civiltà di un popolo».