La Nuova Sardegna

Dazi: Bonaccini, 'Ue prenda contromisure e poi trattativa'

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Roma, 5 apr. (Adnkronos) - “Dobbiamo andare a un tavolo negoziale, in piedi e guardando all'altezza degli occhi, prendere contromisure che possono mettere in difficoltà anche l'export americano. Non c'è altra strada che provare con l'Unione europea a prendere contromisure e poi aprire una trattativa seria. Se l'Italia pensa di cavarsela da sola, abbiamo già visto che l''amicizia' non solo non conta, ma ci penalizza lo stesso. L’Unione europea deve reagire compatta e serena, come ha detto Mattarella”. Lo ha detto l’europarlamentare Stefano Bonaccini (Pd), parlando con i giornalisti oggi a Pordenone dove si trova per la campagna elettorale delle amministrative. “Sarà un colpo durissimo se non verrà corretto – ha continuato l’europarlamentare dem - in particolare per il nordest perché gli Stati Uniti sono il terzo paese per destinazione del nostro export dopo Germania e Francia, e tre delle prime quattro regioni italiane per export pro capite sono Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia”. Bonaccini ha quindi auspicato che “Meloni stia insieme ai suoi colleghi leader europei” e ha ipotizzato che si potrebbero sanzionare anche le big tech, in risposta ai dazi. “Non si era mai visto nel dopoguerra un presidente americano che lavorasse per demolire l'asse atlantico e dunque il rapporto con l'Europa” ha aggiunto l’esponente dem, che ha concluso: “Reagan e Bush si staranno rivoltando nella tomba perché Trump ha scelto di non applicare i dazi al dittatore della Corea del Nord e al dittatore della Russia”.
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di Ilenia Mura
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