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Giampaolo Parpinello premiato a Vinitaly 2025: medaglia Cangrande al pioniere del vino sardo

Giampaolo Parpinello premiato a Vinitaly 2025: medaglia Cangrande al pioniere del vino sardo

L’enologo veneto trapiantato in Sardegna riceve il premio “Angelo Betti – Benemeriti della viticoltura italiana” per una carriera lunga 60 vendemmie

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Sassari Giampaolo Parpinello, 82 anni, figura storica dell’enologia sarda, riceverà al Vinitaly 2025 il prestigioso premio “Angelo Betti – Benemeriti della viticoltura italiana” con la medaglia Cangrande. Il riconoscimento, istituito nel 1973 per celebrare i protagonisti del settore enologico nazionale, viene assegnato a Parpinello in occasione di un traguardo importante: la celebrazione della sua sessantesima vendemmia in Sardegna, dove ha contribuito in modo decisivo alla crescita qualitativa del comparto vitivinicolo isolano.

Originario di Oderzo, in provincia di Treviso, Parpinello è sbarcato in Sardegna nel 1964, appena ventunenne, con un diploma fresco della Scuola Enologica di Conegliano Veneto. Quell’anno partecipò alla sua prima vendemmia sull’isola, dando inizio a un percorso professionale e umano che avrebbe trasformato radicalmente la viticoltura sarda.

Dopo una prima esperienza alla Cantina del Vermentino di Monti, nel 1970 assume la direzione della Cantina di Santa Maria La Palma ad Alghero, incarico che manterrà per tre decenni. Durante la sua gestione, l’azienda passa da poche decine di migliaia di bottiglie a oltre due milioni, lanciando sul mercato etichette di successo come il celebre Aragosta, Vermentino simbolo del boom turistico sardo tra gli anni Settanta e Ottanta.

Parpinello è stato anche il primo enologo a credere e lavorare sul potenziale del Cagnulari e a portare innovazione nei territori di Usini, Alghero, Bosa, Bonnanaro, Badesi e Arzachena. Proprio in Gallura, negli anni Ottanta, ha affiancato Sebastiano Ragnedda nella nascita del Capichera. Tra le sue intuizioni più rilevanti, anche la valorizzazione del vitigno Torbato, da cui è nato nel 2016 il “Centogemme” Alghero DOC.

Nel 2000, anno in cui già fu insignito del premio Cangrande della Scala, fonda con i figli l’azienda di famiglia, Poderi Parpinello. La cantina oggi è guidata da Laura, Paolo e Giusi Parpinello, con 30 ettari vitati tra il Lago di Baratz e la località Janna de Mare, nei pressi di Alghero. La produzione si concentra su Vermentino, Torbato, Cannonau, Cagnulari e Monica.

Nel 2024, per celebrare le 60 vendemmie del fondatore, è stato presentato un Cagnulari in edizione limitata dal nome evocativo: “Sessantavendemmie”. Oggi Parpinello si dedica principalmente alla cura dei vigneti, lasciando la gestione della cantina ai figli. «Ho realizzato il sogno della mia vita – ha dichiarato –: costruire un’azienda con la mia famiglia e tramandare ai miei figli la passione per il vino».

Il premio, che sarà consegnato a Verona durante il prossimo Vinitaly, arriva come coronamento di una carriera esemplare che ha lasciato un’impronta profonda nel panorama enologico della Sardegna e dell’intero Paese.

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